Archivio annuale 2016

Pubblicata la seconda edizione (2016) della Guida al Riconoscimento della rete ENIC-NARIC

Pubblicata la seconda edizione (2016) della Guida al Riconoscimento della rete ENIC-NARIC

Ai paragrafi 3 e 20 si conferma che l’accreditamento non è un requisito legale necessario per il riconoscimento essendo possibile un riconoscimento parziale e/o condizionato anche per gli istituti non accreditati ma che sono autorizzati dalla legge a svolgere attività universitaria e a rilasciare titoli accademici.

Allegato: Guida al Riconoscimento della rete ENIC-NARIC

Zugo, 08 Novembre 2016 Avv. Massimo Silvestri – Direttore Generale

Precisazioni sul riconoscimento titoli

PRECISAZIONI SUL RICONOSCIMENTO DEI NOSTRI TITOLI IN SVIZZERA E IN EUROPA

Si precisa che secondo diverse sentenze del Tribunali federali Svizzeri il Politecnico è riconosciuto in termini generali dall’ordinamento giuridico nazionale ed è pertanto autorizzato a conferire titoli accademici senza alcuna necessità di essere accreditato, cioè di avere la certificazione federale di qualità o riconoscimento di qualità.

Secondo la nuova legge federale LPSU entrata in vigore il 1 gennaio 2015 questa certificazione di qualità sarà espressamente necessaria ,alla fine del periodo transitorio di 8 anni, esclusivamente per potersi fregiare  della denominazione protetta di “università”.

Anche oltre quella data l’attività universitaria sarà sempre autorizzata con l’utilizzo di denominazioni diverse non protette ( es. ateneo, accademia, scuola universitaria ecc.).

La tesi sostenuta e diffusa da istituzioni pubbliche e media, secondo la quale in Svizzera l’accreditamento sarebbe giuridicamente necessario per il riconoscimento dei titoli a livello nazionale ed internazionale, è completamente priva di alcuna base legale e risulta percio’ totalmente infondata ed ingannevole.

Secondo la Convenzione di Lisbona del 1997 del Consiglio d’Europa l’unico requisito legalmente necessario ed indispensabile per il riconoscimento dei titoli è la conformità al proprio ordinamento giuridico nazionale  cioè operare legalmente ed avere il diritto secondo la legislazione nazionale di conferire titoli universitari.

L’accreditamento e/o certificazione di qualità è  un requisito giuridicamente non necessario.

A questo proposito  è illuminante  il “Manuale per il riconoscimento” del Consorzio EAR e la rete ENIC-NARIC, una guida pratica per coloro che sono competenti al riconoscimento approvata formalmente dai Ministri europei con il Comunicato di Bucarest nel 2012.

In particolare al paragrafo 3 pagina 21 dove si spiega in maniera chiara la differenza fra accreditamento e riconoscimento che non sono la stessa cosa, e al paragrafo 16 pagina 69 dove si spiega con altrettanta chiarezza che il riconoscimento dei titoli è possibile anche se sono conferiti da istituzioni  non   ufficialmente riconosciute nel proprio sistema di insegnamento superiore ma che hanno  comunque il diritto di conferire titoli accademici in maniera legittima.

Per concludere il rifiuto del riconoscimento dei titoli per il solo fatto che un istituto non è accreditato è una violazione della Convenzione di Lisbona.

Manuale Riconoscimento EAR

Comunicato di Bucarest

 

Zugo, 08 Settembre 2016 Avv. Massimo Silvestri – Direttore Generale

Nuove regole per le tesi di bachelor

Nuove regole per le tesi di bachelor

Al fine di allinearci alle recenti direttive adottate in Svizzera e in Europa sulle procedure d’esame finale (esami di tesi) a partire dal 1° Settembre 2016 non sarà piu’ necessaria la dissertazione della tesi di “Bachelor” di persona, L’elaborato di tesi dovrà essere consegnato al proprio Relatore entro 30 gg. prima della data determinata di fine corso. La delibera del voto avverrà il giorno della sessione, quindi anche l’esame finale di profitto viene non è piu’ necessario.

Resta invece obbligatoria la dissertazione delle lauree di “Master” e Dottorato” che avverranno on-line.

Zugo, 29 Agosto 2016 Segreteria Studenti

Comunicato stampa del 25 aprile 2016 -Uso della denominazione “università”

Comunicato stampa del 25 aprile 2016 -Uso della denominazione “università”

Da alcune settimane sono comparsi su alcuni giornali ticinesi cartacei e online e sul motore di ricerca Google notizie che riguardano un nostro presunto abuso della denominazione di “università”. Informiamo che dal giorno 7 aprile 2016 la sede legale della nostra università è stata trasferita a Zugo nell’omonimo Cantone. Nel Cantone Zugo si applica la legge federale LPSU che agli articoli 75 e 76 prevede che la denominazione “università” possa essere usata liberamente a livello federale fino al 31 dicembre 2022, successivamente al 1 gennaio 2023 potrà essere usata solo dagli istituti che avranno ottenuto la certificazione di qualità ( accreditamento ). La nostra università quindi si fregia legalmente della denominazione di “università” non essendo piu’soggetta alla legge cantonale ticinese e non operando nel territorio del Cantone Ticino. La legge federale LPSU regola esclusivamente l’uso della denominazione e non ha alcuna rilevanza giuridica sull’attività universitaria che rimane libera e tutelata dall’art. 27 della Costituzione Federale Svizzera. Secondo il Tribunale amministrativo federale di San Gallo il Politecnico di studi aziendali deve essere considerato riconosciuto, in termini generali, nell’ordinamento giuridico svizzero e ammesso senza alcuna formalità all’attività universitaria e al conferimento dei titoli accademici. (Sentenza B 5924/2012 del 13 agosto 2013). Di conseguenza i titoli conferiti sono ammessi al riconoscimento in Europa per il proseguimento degli studi ai sensi della Convenzione di Lisbona del 1997 del Consiglio d’Europa.

Zugo, 25 aprile 2016 Avv. Massimo Silvestri Direttore Generale