Archivio per Categoria Diffamazione in rete

DIFFAMAZIONI SU INTERNET – COMUNICATO STAMPA 13.06.2017

COMUNICATO STAMPA

Sono comparse sulla rete alcune notizie dai contenuti falsi e gravemente diffamatori nei nostri confronti.

Considerando che le fonti risultano anonime e i siti sui quali sono pubblicate non sono identificabili con i dati di rintracciabilità del proprietario, a tutela della nostra immagine vi informiamo che abbiamo provveduto a sporgere formale denuncia contro ignoti  presso le competenti autorità di Polizia affinchè gli autori vengano identificati e perseguiti a norma di legge.

Invitiamo tutti a diffidare di tutte quelle notizie prive di qualsiasi attendibilità diffuse in rete da fonti anonime. ( cosiddette “Fake News” )

Sul nostro sito sono a disposizione i documenti ufficiali che confermano la legittimità della nostra trentennale attività.

Sulla nostra pagina: http://www.unipsa.ch/sito diffamatorio presto.news trovate la ns. replica ufficiale.

Qui sotto il link per visionare il “Certificato d’iscrizione al registro di commercio di Zugo”

https://zg.chregister.ch/cr-portal/auszug/auszug.xhtml?uid=CHE-100.877.015

 

Maggiori informazioni

In caso di dubbi contattateci.

segreteria@unipsa.ch

Zugo,  13 giugno 2017

Avv. Massimo Silvestri

Direttore Generale

 

 

 

 

 

 

Politecnico di Studi Aziendali

Il Politecnico di Studi Aziendali vittima di accanimento diffamatorio.

Il politecnico degli studi Aziendali Issea, in questa kermesse di diffamazioni su siti di fake news, oscuri blog e anche su wikipedia, non e’ solo.

Nel mirino dei calunniatori sono finiti anche numerosi altri istituti.

Il modus operandi e’ ben collaudato, la pubblicazione di notizie false viene coadiuvato da link autoreferenziali, creati ad hoc, per corroborarne la menzogna.

l’Università Popolare di Milano, la Liuc Carlo Cattaneo di Busto, giusto per citarne alcuni ma, nel mirino dei diffamatori anche alcuni docenti di prestigiose università come la Bocconi o la Sapienza.

Gli instancabili diffamatori, migrano le notizie da un dominio all’altro appena l’aria diventa pesante.

Da presto.news ad evidence-based.review nel caso degli ultimi articoli.

Ma come fanno?

Sfruttando alcune falle del sistema, i diffamatori riescono anche a creare notizie false su wikipedia, troviamo ad esempio un articolo contro il Politecnico degli Studi Aziendali  https://en.wikipedia.org/wiki/Politecnico_di_Studi_Aziendali .

Per convalidare le informazioni In fondo alla pagina ci sono una serie ben nutrita di links, evidentemente, in questo caso, Wikipedia ha svolto un pessimo lavoro nel verificare le fonti. Politecnico degli studi aziendali, link not found

Infatti, se seguiamo i link in questione, ci accorgiamo che metà sono stati rimossi dai provider per irregolarità o, puntano ad articoli completamente irrilevanti. Rimuovere i links o gli articoli da wikipedia e’ un incubo. I malfattori quindi, continuano imperterriti il loro operato.

politecnico degli studi aziendali

 

Abbiamo più volte presentato le nostre lamentele a Wikipedia senza successo. L’iter ermetico di pubblicazione e correzione delle notizie ne rende molto improbabile la rimozione

Per noi e’ solo un ulteriore sfida, infatti, non smetteremo di batterci per ristabilire il buon nome del “Politecnico degli Studi” e di “Issea” da questi subdoli attacchi interessati.

SI, attacchi interessati, infatti, l’unico istituto del quale si parla bene e’ “The People University”.

Non ci sentiamo di esprimere giudizi sull’operato di quest’istituzione ma, ci piacerebbe leggere una dichiarazione di estraneità da questi fatti da parte loro.

Sono anche arrivate le prime condanne, 9 mesi infatti dal tribunale di Verbania e 800.000 euro di danni richiesti.

Links

Le malefatte degli scummer sono ben note on line:

http://www.ripoffreport.com/reports/prestonews/internet/wwwprestonews-antonio-russo-giuseppe-macario-prestonews-fake-news-giuseppe-macario-f-1385799

http://www.dmca.com/FAQ/How-can-I-file-a-DMCA-Takedown-Notice

Il politecnico degli studi Aziendali Issea, continuerà la battaglia,

 

Celebrazione di 30 anni d’attività

In Aprile il Politecnico compierà trenta anni di attività. Il Politecnico è stato fondato nell’aprile del 1987 da un gruppo di pionieri in tempi nei quali l’insegnamento universitario a distanza era sconosciuto in Svizzera e da molti addirittura considerato “rivoluzionario”. E’ stata la prima università privata in Svizzera ad offrire corsi universitari a distanza, prima per corrispondenza e poi con l’avvento del web online. Migliaia di studenti si sono laureati online con soddisfazione in questi trenta anni. Un ringraziamento a tutto il corpo docente e ai nostri collaboratori che hanno permesso il raggiungimento di questo significativo traguardo.

Pubblicata la seconda edizione (2016) della Guida al Riconoscimento della rete ENIC-NARIC

Pubblicata la seconda edizione (2016) della Guida al Riconoscimento della rete ENIC-NARIC

Ai paragrafi 3 e 20 si conferma che l’accreditamento non è un requisito legale necessario per il riconoscimento essendo possibile un riconoscimento parziale e/o condizionato anche per gli istituti non accreditati ma che sono autorizzati dalla legge a svolgere attività universitaria e a rilasciare titoli accademici.

Allegato: Guida al Riconoscimento della rete ENIC-NARIC

Zugo, 08 Novembre 2016 Avv. Massimo Silvestri – Direttore Generale

Precisazioni sul riconoscimento titoli

PRECISAZIONI SUL RICONOSCIMENTO DEI NOSTRI TITOLI IN SVIZZERA E IN EUROPA

Si precisa che secondo diverse sentenze del Tribunali federali Svizzeri il Politecnico è riconosciuto in termini generali dall’ordinamento giuridico nazionale ed è pertanto autorizzato a conferire titoli accademici senza alcuna necessità di essere accreditato, cioè di avere la certificazione federale di qualità o riconoscimento di qualità.

Secondo la nuova legge federale LPSU entrata in vigore il 1 gennaio 2015 questa certificazione di qualità sarà espressamente necessaria ,alla fine del periodo transitorio di 8 anni, esclusivamente per potersi fregiare  della denominazione protetta di “università”.

Anche oltre quella data l’attività universitaria sarà sempre autorizzata con l’utilizzo di denominazioni diverse non protette ( es. ateneo, accademia, scuola universitaria ecc.).

La tesi sostenuta e diffusa da istituzioni pubbliche e media, secondo la quale in Svizzera l’accreditamento sarebbe giuridicamente necessario per il riconoscimento dei titoli a livello nazionale ed internazionale, è completamente priva di alcuna base legale e risulta percio’ totalmente infondata ed ingannevole.

Secondo la Convenzione di Lisbona del 1997 del Consiglio d’Europa l’unico requisito legalmente necessario ed indispensabile per il riconoscimento dei titoli è la conformità al proprio ordinamento giuridico nazionale  cioè operare legalmente ed avere il diritto secondo la legislazione nazionale di conferire titoli universitari.

L’accreditamento e/o certificazione di qualità è  un requisito giuridicamente non necessario.

A questo proposito  è illuminante  il “Manuale per il riconoscimento” del Consorzio EAR e la rete ENIC-NARIC, una guida pratica per coloro che sono competenti al riconoscimento approvata formalmente dai Ministri europei con il Comunicato di Bucarest nel 2012.

In particolare al paragrafo 3 pagina 21 dove si spiega in maniera chiara la differenza fra accreditamento e riconoscimento che non sono la stessa cosa, e al paragrafo 16 pagina 69 dove si spiega con altrettanta chiarezza che il riconoscimento dei titoli è possibile anche se sono conferiti da istituzioni  non   ufficialmente riconosciute nel proprio sistema di insegnamento superiore ma che hanno  comunque il diritto di conferire titoli accademici in maniera legittima.

Per concludere il rifiuto del riconoscimento dei titoli per il solo fatto che un istituto non è accreditato è una violazione della Convenzione di Lisbona.

Manuale Riconoscimento EAR

Comunicato di Bucarest

 

Zugo, 08 Settembre 2016 Avv. Massimo Silvestri – Direttore Generale

Nuove regole per le tesi di bachelor

Nuove regole per le tesi di bachelor

Al fine di allinearci alle recenti direttive adottate in Svizzera e in Europa sulle procedure d’esame finale (esami di tesi) a partire dal 1° Settembre 2016 non sarà piu’ necessaria la dissertazione della tesi di “Bachelor” di persona, L’elaborato di tesi dovrà essere consegnato al proprio Relatore entro 30 gg. prima della data determinata di fine corso. La delibera del voto avverrà il giorno della sessione, quindi anche l’esame finale di profitto viene non è piu’ necessario.

Resta invece obbligatoria la dissertazione delle lauree di “Master” e Dottorato” che avverranno on-line.

Zugo, 29 Agosto 2016 Segreteria Studenti

Comunicato stampa del 25 aprile 2016 -Uso della denominazione “università”

Comunicato stampa del 25 aprile 2016 -Uso della denominazione “università”

Da alcune settimane sono comparsi su alcuni giornali ticinesi cartacei e online e sul motore di ricerca Google notizie che riguardano un nostro presunto abuso della denominazione di “università”. Informiamo che dal giorno 7 aprile 2016 la sede legale della nostra università è stata trasferita a Zugo nell’omonimo Cantone. Nel Cantone Zugo si applica la legge federale LPSU che agli articoli 75 e 76 prevede che la denominazione “università” possa essere usata liberamente a livello federale fino al 31 dicembre 2022, successivamente al 1 gennaio 2023 potrà essere usata solo dagli istituti che avranno ottenuto la certificazione di qualità ( accreditamento ). La nostra università quindi si fregia legalmente della denominazione di “università” non essendo piu’soggetta alla legge cantonale ticinese e non operando nel territorio del Cantone Ticino. La legge federale LPSU regola esclusivamente l’uso della denominazione e non ha alcuna rilevanza giuridica sull’attività universitaria che rimane libera e tutelata dall’art. 27 della Costituzione Federale Svizzera. Secondo il Tribunale amministrativo federale di San Gallo il Politecnico di studi aziendali deve essere considerato riconosciuto, in termini generali, nell’ordinamento giuridico svizzero e ammesso senza alcuna formalità all’attività universitaria e al conferimento dei titoli accademici. (Sentenza B 5924/2012 del 13 agosto 2013). Di conseguenza i titoli conferiti sono ammessi al riconoscimento in Europa per il proseguimento degli studi ai sensi della Convenzione di Lisbona del 1997 del Consiglio d’Europa.

Zugo, 25 aprile 2016 Avv. Massimo Silvestri Direttore Generale